Neutralität als linkes Anliegen? Zum Abschluss unserer zehnteiligen Reihe mit Reden von den beiden Friedenskundgebungen auf dem Berner Bundesplatz kommen zwei Stimmen des Tessiner Partito Comunista zu Wort: Massimiliano Ay und Lea Ferrari.
Massimiliano Ay, politischer Sekretär der Kommunistischen Partei und Tessiner Grossrat, sprach am 29. August 2026 an der Nationalen Kundgebung für Neutralität und Frieden. Für ihn gehören Schweizer Neutralität, nationale Souveränität und direkte Demokratie untrennbar zusammen. Seine Partei unterstütze die Neutralitätsinitiative gerade aus einer linken, antimilitaristischen und antiimperialistischen Perspektive. Ay warnt vor einer zunehmenden Annäherung der Schweiz an NATO und EU und fordert eine blockfreie Schweiz, die als Brücke zwischen unterschiedlichen Machtzentren wirken kann.
«Diese Neutralitätsinitiative ist keine rechte Initiative, sondern eine solidarische, pazifistische und fortschrittliche Initiative», lautet eine seiner zentralen Botschaften.
Eine Woche später, am 5. September 2026, sprach Lea Ferrari an der Kundgebung «Stopp der Kriegslogik» des pazifistischen und internationalistischen Komitees für Neutralität – ebenfalls auf dem Bundesplatz.
Ferrari verbindet die Schweizer Neutralität mit internationaler Solidarität. Sie kritisiert die gegenwärtige Schweizer Aussenpolitik, fordert die Anerkennung Palästinas und erinnert daran, dass ihre Generation mit Kriegen von Jugoslawien über Irak bis in den Nahen Osten aufgewachsen sei.
Für sie ist Neutralität deshalb kein Relikt der Vergangenheit, sondern ein Mittel, um sich der zunehmenden Kriegslogik zu entziehen:
«Für mich ist die Neutralität kein historisches Prinzip, sondern das notwendige Prinzip, um unsere Zukunft ein paar Schritte vom Abgrund des nächsten Weltkriegs zurückzuholen.»
Zwei Reden, die zeigen, dass die Debatte über die Schweizer Neutralität längst nicht einfach entlang der klassischen Links-Rechts-Grenze verläuft.
🎥 Mit diesem Beitrag endet unsere zehnteilige Reihe mit Reden von den Kundgebungen für Neutralität und Frieden auf dem Bundesplatz in Bern.
Mehr zum Partito Comunista:
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Alle Reden vom 29.08.26 und die Hauptrede von Clare Daly vom 05.09.26
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🇮🇹 Iniziativa sulla neutralità: perché i comunisti votano SÌ | Ay & Ferrari contro la rotta verso la NATO
La neutralità come tema di sinistra? A conclusione della nostra serie in dieci puntate dedicata ai discorsi pronunciati durante le due manifestazioni per la pace sulla Piazza federale di Berna, prendono la parola due esponenti del Partito Comunista ticinese: Massimiliano Ay e Lea Ferrari.
Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista e deputato al Gran Consiglio ticinese, è intervenuto il 29 agosto 2026 alla Manifestazione nazionale per la neutralità e la pace. Per lui, neutralità svizzera, sovranità nazionale e democrazia diretta sono indissolubilmente legate. Il suo partito sostiene l’iniziativa sulla neutralità proprio da una prospettiva di sinistra, antimilitarista e antimperialista. Ay mette in guardia da un crescente avvicinamento della Svizzera alla NATO e all’UE e chiede una Svizzera non allineata, capace di fungere da ponte tra diversi centri di potere.
«Questa iniziativa sulla neutralità non è un’iniziativa di destra, bensì un’iniziativa solidale, pacifista e progressista»: questo è uno dei suoi messaggi centrali.
Una settimana più tardi, il 5 settembre 2026, Lea Ferrari è intervenuta alla manifestazione «Stop alla logica della guerra» del Comitato pacifista e internazionalista per la neutralità, anch’essa sulla Piazza federale.
Ferrari collega la neutralità svizzera alla solidarietà internazionale. Critica l’attuale politica estera svizzera, chiede il riconoscimento della Palestina e ricorda che la sua generazione è cresciuta con le guerre, dalla Jugoslavia all’Iraq fino al Medio Oriente.
Per lei, dunque, la neutralità non è una reliquia del passato, ma uno strumento per sottrarsi alla crescente logica della guerra:
«Per me la neutralità non è un principio storico, ma il principio necessario per riportare il nostro futuro qualche passo indietro dall’abisso della prossima guerra mondiale.»
Due discorsi che mostrano come il dibattito sulla neutralità svizzera non segua affatto semplicemente la classica divisione tra destra e sinistra.
🎥 Con questo contributo si conclude la nostra serie in dieci puntate dedicata ai discorsi delle manifestazioni per la neutralità e la pace sulla Piazza federale di Berna.
Maggiori informazioni sul Partito Comunista:
https://www.partitocomunista.ch/
Tutti i discorsi del 29.08.26 e il discorso principale di Clare Daly del 05.09.26
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Neutralitätsinitiative: Warum Kommunisten JA sagen | Massimiliano Ay & Lea Ferrari gegen NATO-Kurs
13. September 2026 von Stefan Theiler
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